Proviamo a pensare...

Sono partiti in 100 dalle 10 province della Toscana. Alcuni di buon’ora, altri con il passo svelto.

In 1000 per 1000 ragioni, in 1000 per darsi un limite, un tono e un obiettivo.

I mille che per dirla con Hemingway “possono anche essere distrutti ma non possono essere sconfitti”.

L’argine al degrado potrebbe cedere, ma non venir meno i suoi motivi.

Nel caso andrà ricostruito. A partire da ieri. Tutti in un luogo, in un modo.

Dove? Ovunque. Quando? Subito. La parola ad ognuno di loro.

Una maratona di interventi, dichiarazioni di voto: una per 100 volte, 100 per ogni provincia.

A parlare il nome più rappresentativo e significativo di quella provincia. Uno scienziato, un medico, un vecchio attore, un musicista, uno a cui daresti volentieri le chiavi di casa. Tutti connessi, tutti condivisi.

Un’ultima grande azione di porta a porta in era digitale.

Facciamo uno spot, facciamo boom, ci sono in giro un sacco di voti che non pensano di dover fare qualcosa, va fatto sentire che quel gesto, il loro gesto serve a loro, serve a qualcosa. 

1000 firme per dire chi siamo e che vale davvero la pena di essere chi siamo stati.

L'impresa dei 1000

L'impresa dei mille è promossa da

Marisa Grilli, Arezzo

Federico Dazzi, Medico, Carrara

Daniela Borselli, Firenze

Michele Zappella, Professore di neuropsichiatria infantile, Siena

Renzo Verdi, Presidente Associazione per lo sviluppo economico Amiata, Grosseto

Manuela Bianchi, Livorno

Macarra Alessia, O.S.S. Pronto soccorso San Giovanni di Dio, Pistoia

Alessandro Agostinelli, Giornalista, Livorno

Giuseppina Sandroni, Pisa

Francesca Sbragia, Avvocato, Prato

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